Ho partecipato a un iter articolato in 5 step, tra chiamate, colloqui e uno use case che ha richiesto un investimento di tempo e impegno significativo. Ho affrontato tutto con serietà e disponibilità, convinto di trovarmi di fronte a un’azienda altrettanto seria.
Quello che mi ha sorpreso è stato il silenzio durato circa 10 giorni dopo l’ultima fase, le email rimaste senza risposta, e la necessità di un secondo tentativo di contatto telefonico per ricevere un cenno. Il tutto concluso, poi, con una risposta automatica, senza che nessuna delle persone con cui mi ero interfacciato direttamente si sia presa un momento per scrivere due righe.
Per una posizione di livello manageriale, dove la gestione delle relazioni e della comunicazione è parte integrante del ruolo, questo approccio stona un po’.
Non ho la presunzione di essere stato il candidato ideale, e non è questo il punto. Il punto è che un processo serio merita una chiusura altrettanto seria, indipendentemente dall’esito.
Vi lascio questo feedback con spirito costruttivo, nella speranza possa essere utile per le prossime selezioni. Se invece, ed è una cosa che capita, la posizione non era realmente attiva o aveva finalità diverse, allora renderebbe forse più sensato, ma non giusto, il comportamento tenuto.