La mia esperienza con Algomera è stata purtroppo molto lontana dalle aspettative.
Non sono solita lasciare recensioni negative, ma credo sia importante condividere ciò che ho vissuto, soprattutto per chi è alla ricerca di opportunità lavorative serie e trasparenti.
Dopo aver inviato la candidatura e ricevuto inizialmente un rifiuto, vengo ricontattata qualche settimana dopo per un colloquio fissato con estrema urgenza. Accetto.
Il primo confronto avviene con uno dei co-founder, a videocamera spenta “perché non in condizioni di mostrarsi”: un dettaglio che mi ha colpita, dato che un colloquio dovrebbe essere un momento di valutazione reciproca. Mi viene chiesto immediatamente il netto mensile desiderato, senza che mi vengano spiegati ruolo, mansioni o condizioni. Alla mia risposta, basata su un calcolo dal lordo come da prassi, mi viene detto che sono fuori budget e mi viene subito proposta una cifra inferiore di 300€, lasciando intendere un margine di trattativa pari a zero. Poco dopo ricevo una mail con quell’unica cifra possibile e l’invito a un secondo colloquio.
Il secondo incontro, con l’altra co-founder, è decisamente più professionale e rispettoso. Vengo informata dell’invio di un test, da svolgere entro una settimana, e del fatto che sarebbe stato retribuito. Una premessa che mi era sembrata promettente.
Poi la parte più surreale.
Il test, previsto per il lunedì, non arriva. Martedì scrivo per chiedere aggiornamenti e mi viene detto che c’è stato un errore. Giovedì finalmente lo ricevo, con scadenza al mercoledì successivo.
Lunedì – due giorni prima della scadenza – ricevo una mail in cui mi comunicano che, per “mancate risposte” e “poca puntualità”, sono fuori dal processo. Rispondo ricordando la scadenza e il fatto che stessi lavorando al test, aggiungendo con serenità che nel frattempo avevo accettato un’altra offerta.
La replica è stata che loro “non sanno come potessi lavorare al test, dato che non mi era stato mandato nulla”.
A questo punto mi è sorto un dubbio inevitabile:
se davvero non fosse stato inviato nulla, cosa si aspettavano allora di ricevere entro lunedì?
La sensazione è stata quella di trovarsi di fronte a una disorganizzazione interna significativa, o a una gestione quantomeno confusa delle comunicazioni. In entrambi i casi, l’esperienza non è stata professionale né rispettosa del tempo delle persone.
Sono felice di aver seguito il mio istinto e intrapreso un’altra strada.
Spero che questa recensione possa essere utile a chi si avvicina a questo percorso.